Codice della crisi di impresa e dell’insolvenza. Nuovo schema di DLGS

Codice Crisi Impresa Insolvenza – Nuovo schema DLGS

in allegato il nuovo schema di decreto legislativo recante Codice della crisi di impresa e dell’insolvenza in attuazione della legge 19 ottobre 2017 n. 155 (c.d. Riforma Rordorf).

Lo schema, attualmente al vaglio del Governo, presenta modifiche rispetto a quanto precedentemente approvato.

In allegato si pubblica altresì la relazione illustrativa.

Tra i contenuti correlati il link ai contributi finora pubblicati dalla rivista Diritto Bancario in merito alla riforma fallimentare.

Il nuovo schema di decreto legislativo recante Codice della crisi di impresa e dell’insolvenza presenta modifiche rispetto a quanto precedentemente approvato.

Tra le modifiche più rilevanti, quella sulla competenza dei tribunali, che non viene più modificata, sull’imprenditore agricolo, che continua a non essere soggetto liquidazione, e la liquidazione coatta amministrativa.

Sostanzialmente, la riforma si propone di creare le condizioni, con dei sistemi di allerta, affinché l’imprenditore avvii le procedure di ristrutturazione preventivamente, prima cioè che la crisi diventi irreversibile. La crisi viene considerata e percepita come evenienza fisiologica nel ciclo vitale di un’impresa, da prevenire ed eventualmente regolare al meglio. Non come condizione irreversibile e senza ritorno. 

Il decreto è composto da 390 articoli diviso in quattro parti:

  • la prima dedicata al codice della crisi e dell’insolvenza,
  • la seconda alle modifiche al codice civile,
  • la terza alle garanzie in favore degli acquirenti di immobili da costruire
  • la quarta relativa alle disposizioni finali e transitorie.

L’entrata in vigore del decreto è prevista decorsi diciotto mesi dalla data della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale ad eccezione di quanto previsto agli articoli 27, comma 1, 350, 363, 364, 366, 373, 374, 377 e 378 che entreranno in vigore il trentesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale del decreto.

Sempre trenta giorni successivi alla pubblicazione in Gazzetta è prevista l’entrata in vigore delle  disposizioni concernenti le garanzie in favore degli acquirenti di immobili da costruire.

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