Crisi da sovraindebitamento e trust

Crisi da sovraindebitamento e trust

Da il Fallimento 2/2015

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da TRUSTS e attività fiduciarie Novembre 2015

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da TRUSTS e attività fiduciarie Settembre 2014

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La nuova disciplina della crisi da sovraindebitamento, riguardante situazioni non soggette alle vigenti procedure concorsuali, offre un nuovo scenario degli strumenti giuridici utilizzabili dall’impresa non fallibile che versi in uno stato di carenza di liquidità, seppure patrimonializzata con cespiti di non agevole dismissione, ma il cui valore complessivo supera, anche di molto, quello dei debiti (come talora accade nel comparto agricolo). L’aggressione dei beni strumentali (specie gli immobili) e la conseguente paralisi dell’impresa (a seguito delle azioni esecutive individuali intraprese dai creditori) può essere evitata con una soluzione parzialmente liquidatoria (c.d. di protezione), utilizzando gli effetti segregativi propri della nuova disciplina e destinando,così,al soddisfo del ceto creditorio, solo una parte del patrimonio aziendale. Al riguardo gli strumenti a confronto sono il trust liquidatorio di protezione e il contratto fiduciario.

Estratto:

Analogamente a quanto già accadeva per il trust
c.d. di protezione – sia pure con tutte le criticità
derivanti dal ricorso ad uno strumento segregativo
al di fuori di una procedura concorsuale – tale soluzione
può rivelarsi utile per tranquillizzare i creditori
più attivi e pervasivi.
Si imposterebbe, così, una sorta di procedura (privata)
di liquidazione di alcuni beni aziendali che,
da un lato, permetterebbe il soddisfacimento dei
creditori con la garanzia, per loro, della segregazione
di detti beni rispetto al restante patrimonio, e
con un prevedibile abbattimento dei costi e dei
tempi per la loro liquidazione (rispetto a quelli
connessi a singole e distinte azioni esecutive individuali).
Dall’altro lato, una tale soluzione liquidatoria
sarebbe particolarmente favorevole e conveniente
per l’imprenditore agricolo, consentendogli
di evitare sia procedure esecutive individuali – che,
in poco tempo, potrebbero portare ad una totale
paralisi dell’attività – sia conseguenze negative, in
termini di cattiva reputazione

Crisi da sovraindebitamento e trust

 

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