Gli Organismi di composizione delle crisi da sovraindebitamento

Gli Organismi di composizione delle crisi da sovraindebitamento

Da Coop. ed Enti no Profit 10/2015

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Da i Contratti 6/2015

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La Legge n. 3/2012 ha introdotto nel nostro ordinamento
la procedura di composizione della crisi da
sovraindebitamento, la cui finalità consiste nella
conclusione di un accordo tra debitore e creditori con
lo scopo di porre rimedio alle situazioni di sovraindebitamento
non soggette né assoggettabili alle
vigenti procedure concorsuali. Lanorma nonrichiede
particolari qualifiche soggettive per l’ammissione
alla procedura di composizione della crisi: pertanto,
vi può accedere qualunque soggetto, sia persona
fisica, sia persona giuridica o ente. Successivamente,
con il Decreto n. 202/2014, è stato istituito e regolamentato
il registro degli organismi costituiti da
parte di enti pubblici, deputati alla gestione della crisi
da sovraindebitamento. Il Regolamento disciplina,
altresì, i requisiti e le modalità di iscrizione nel
medesimo registro, la formazione dell’elenco degli
iscritti e la sua revisione periodica, la sospensione e la
cancellazione dal registro dei singoli organismi,
nonché la determinazione dei compensi e dei rimborsi
spese spettanti agli organismi a carico dei
soggetti che ricorrono alla procedura.

Gli Organismi di Composizione della Crisi
Ricoprono un ruolo fondamentale
per lo svolgimento delle procedure sopra elencate
gli Organismi di Composizione della Crisi (OCC), costituiti
nella Sezione terza della Legge n. 3/2012.
Possono essere OCC:
• gli appositi organismi costituiti da Comuni, Città
Metropolitane, Regione e Istituzioni Universitarie pubbliche;
• gli organismi di conciliazione costituiti presso le CCIA;
• il segretariato sociale regionale;
• gli ordini professionali degli Avvocati, Commercialisti
ed Esperti Contabili e dei Notai, anche in associazione tra loro.
Fino all’entrata in vigore del Regolamento istitutivo
del Registro degli Organismi di Composizione della
Crisi, avvenuta con Decreto del Ministero della
Giustizia n. 202 del 24 settembre 2014, le funzioni
ad essi attribuite sono state svolte da professionisti o
società tra professionisti in possesso dei requisiti per
assumere il ruolo di curatore fallimentare ex art. 28 del
R.D. 16 marzo 1942, n. 267, ovvero da un notaio,
nominati giudizialmente, così come disposto dall’art.
15, comma 9, della Legge n. 3/2012.

Gli Organismi di composizione delle crisi da sovraindebitamento

 

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