Inammissibile azione revocatoria nel concordato preventivo

Inammissibile l’azione revocatoria esercitata in pendenza di concordato preventivo

Inammissibile azione revocatoria nel concordato preventivo

Quanto disposto dall’art. 168 l.f. preclude di iniziare o proseguire azioni esecutive sul patrimonio del debitore nel periodo temporale che si protrae dalla pubblicazione del ricorso nel registro delle imprese fino all’omologa della domanda concordataria, in tal senso:

La Suprema Corte (Cassazione n. 12710/2001; Cassazione n. 3588/1996) ha chiarito che nel divieto di cui all’art. 168 legge fallimentare rientrano, non soltanto le azioni proprie del processo di esecuzione (artt. 474 e seguenti c.p.c.), ma anche qualsiasi iniziativa del creditore volta a realizzare unilateralmente, al di fuori della procedura concorsuale, il contenuto dell’obbligazione del debitore concordatario. Tra tali iniziative va indubbiamente compresa l’azione esercitata dalla curatela fallimentare che, pur avendo natura costitutiva, mira a produrre un effetto restitutorio, assolutamente equivalente all’azione esecutiva”.

Ha così argomentato il Tribunale veneto, disponendo, nel caso di specie, l’inammissibilità dell’azione revocatoria per carenza di interesse ad agire, infatti, pur ammissibile sebbene esercitata nel lasso temporale summenzionato, “di fatto, non può sortire l’effetto pratico cui è destinata (ovvero l’esecuzione forzata sul bene oggetto del negozio revocato), essendo impedita, in forza della norma da ultimo citata, fin dalla data di deposito della domanda di concordato, ogni azione esecutiva sui beni del debitore”.

Peraltro, la domanda attorea, oltre la richiesta ai sensi dell’art. 2901 c.c., chiedeva, in via subordinata, la risoluzione del contratto di compravendita ex art. 1453 c.c., con conseguente condanna della società, all’epoca dei fatti in concordato, alla restituzione dei beni.

Se la domanda di revocatoria è stata dichiarata inammissibile per quanto sopra esposto, quest’ulteriore domanda “di risoluzione (e quella correlata di restituzione del bene) proposte in epoca successiva alla domanda di concordato preventivo” è stata dichiarata, invece, improponibile.

Tribunale Vicenza, 11 maggio 2016

Inammissibile azione revocatoria nel concordato preventivo

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *