Le novità in materia di esecuzione forzata

Le novità in materia di esecuzione forzata

Nel D.L. n. 83/2015 e nel D.L. n. 59/2016

da il Corriere giuridico 11/2016

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da il Corriere giuridico 2/2016

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Le novità in materia di esecuzione forzata contenute nel D.L. n. 83/2015 e nel D.L. n. 59/2016 (convertito con modificazioni dalla L. n. 119/2016), introdotte con lo stesso metodo “a macchia di leopardo” che connotava i precedenti due decreti (D.L. n. 132/2014 e D.L. n. 83/2015). Molte essendo le sparse novelle, elenchiamo di seguito, a mo’ di indice-sommario, gli argomenti toccati da questo ennesimo intervento normativo: 1) La barriera preclusiva nell’opposizione all’espropriazione forzata ex art.
615, comma 2, c.p.c. e la relativa avvertenza, da inserire nell’atto di pignoramento. 2) Le modifiche
all’art. 2929 bis c.c. sull’espropriazione di beni immobili o di beni mobili iscritti in pubblici registri,
oggetto di vincoli di indisponibilità o di alienazioni a titolo gratuito. 3) Il custode come ufficiale
giudiziario e agente immobiliare (art. 560 c.p.c.). 4) Ulteriori novità nelle vendite forzate
(artt. 503, 532, 569 e 591 c.p.c.). 5) L’assegnazione forzata per persona da nominare (artt. 588 e
590 bis c.p.c.). 6) L’elenco e gli obblighi informativi periodici dei delegati alle vendite immobiliari
e di beni mobili iscritti in pubblici registri (art. 179 ter disp. att. c.p.c. e art. 16 bis, commi 9 sexies
e septies, D.L. n. 179/2012). 7) La distribuzione parziale del ricavato (art. 596 c.p.c.). 8) La
provvisoria esecutorietà parziale del decreto ingiuntivo opposto (art. 648 c.p.c.); il procedimento
per convalida di sfratto nel rent to buy (art. 23, comma 2, D.L. n. 133/2014); le ricerche telematiche
sul patrimonio del debitore nel recupero dei crediti delle procedure concorsuali e nei procedimenti
in materia di famiglia (art. 155 sexies disp.att. c.p.c.).

Le novità in materia di esecuzione forzata contenute nel D.L. n. 83/2015, convertito
con modificazioni dalla L. n. 132/2015, introdotte con lo stesso metodo “a macchia di leopardo”
che connotava il D.L. n. 132/2014, convertito dalla L. n. 162/2014, cui era già stato dedicato
un precedente scritto, del quale il presente costituisce la naturale prosecuzione e integrazione. Irriversebile
è la crisi del positivismo giuridico e della normazione primaria, ridottasi a emanazione
estemporanea di circolari burocratico-ministeriali in forma di articoli di codice, inutilmente prolissi
e la cui efficacia è inversamente proporzionale alla quantità di “istruzioni per l’uso” che meticolosamente
si vorrebbero offrire agli operatori, ormai stremati da inesausto produttivismo legiferante.
Gli argomenti trattati sono i seguenti: 1) la nuova figura di pignoramento immobiliare (o di beni
mobili registrati) a efficacia revocatoria di atti istitutivi di vincoli di indisponibilità o di alienazioni a
titolo gratuito (art. 2929 bis c.c.); 2) l’avvertimento al debitore, con l’atto di precetto, della possibilità
di accedere alla composizione della crisi da sovraindebitamento; 3) la conversione del pignoramento,
anche mobiliare, con amplissima rateazione; 4) i limiti di pignorabilità delle pensioni e dei
conti correnti sui quali vengano accreditate pensioni o retribuzioni; 5) ulteriori modifiche al procedimento
di espropriazione presso terzi; 6) modifiche alla procedura di ricerca telematica dei beni
da pignorare (art. 492 bis c.p.c. e artt. 155 bis ss. disp. att. c.p.c.); 7) dimidiazione dei termini per
le istanze di vendita e per il deposito della certificazione notarile sull’immobile; 8) modifiche al pignoramento
di veicoli; 9) iscrizione a ruolo della procedura da parte di soggetto diverso dal creditore
pignorante (art. 159 ter disp. att. c.p.c.); 10) La pubblicità telematica e centralizzata delle vendite
giudiziarie, a pena di estinzione della procedura esecutiva; 11) novità in tema di procedure di
vendita; 12) modifiche ai compensi degli ufficiali giudiziari; 13) misure coercitive per tutti gli obblighi
diversi da quelli di pagamento di somme di denaro (art. 614 bis c.p.c.); 14) sospensione parziale
dell’efficacia del titolo esecutivo a seguito di opposizione a precetto.

 

 

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