Legge fallimentare vigente e prospettive future

Critiche alla Bozza Rordorf

da il Fallimento 4/2016

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Una breve analisi del disegno di legge recentemente approvato dal Consiglio
dei Ministri per la riforma della legge fallimentare e ne illustra luci ed ombre in un contesto generale
del nostro ordinamento giuridico e con riferimento ad un quadro internazionale specificatamente
europeo.

Legge fallimentare vigente e prospettive future

Estratto:

la Commissione “Rordorf” incaricata dal Ministro Guardasigilli di redigere un disegno di legge delega per la riforma della legge fallimentare, si è soffermata, forse anche per l’eccessivo numero dei suoi partecipanti, su regole e principi particolari, rendendo le norme primarie particolarmente analitiche e talvolta incerte

Manca l’approfondimento del concetto economico di crisi e insolvenza, perché si è mancato di rivedere sul piano giuridico l’identità delle due situazioni economiche e finanziarie attualmente sancita, secondo
cui per stato di crisi s’intende anche lo stato d’insolvenza.

Con il disegno di legge delega, pur non confermando
il principio normativo di quest’identità, ci si è
limitati ad indicarne un diverso significato (2), precisando
che lo stato di crisi, debba essere inteso come
probabilità di futura insolvenza, distinta da
quella di cui all’attuale normativa.
Nella relazione si precisa che “la profonda crisi
economica degli ultimi tempi giustifica il ricorso
ad una nozione omnicomprensiva d’insolvenza come
evento che può presentarsi ad ogni livello di
svolgimento dell’attività economica, sia essa in forma
organizzata, professionale o personale: cambiano
infatti le dimensioni del fenomeno e la natura
degli strumenti per affrontarlo, ma l’essenza resta la
stessa, in ogni sua manifestazione”.
Ci sembra che il quadro normativo rappresentato
rimanga evanescente e non chiarisca quali siano le
modalità ed i tempi per eseguire un valido piano di
risanamento; tanto meno i limiti posti al debitore
e ai creditori di una seria scelta di recupero o di liquidazione
dell’impresa

Il testo del disegno di legge delega prevede, poi,
che per l’accertamento della crisi o dell’insolvenza
deve essere stabilito un unico modello processuale
al fine di una concentrazione di tutte le istanze e
dell’adozione da parte dell’organo giurisdizionale
della soluzione più conveniente.

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