Riforma della crisi di impresa e dell'insolvenza

Riforma della crisi di impresa e dell’insolvenza

Approvata la Delega (DLL. 2681) al Governo per la riforma della legge fallimentare

Qui di seguito le linee guida che il Governo dovrà osservare nell’attuazione della delega, che recepisce i risultati dei lavori della Commissione Rordorf.

Riforma delle procedure concorsuali: tra i principi generali indicati dalla legge delega i più rilevanti sono:

  • l’eliminazione del termine “fallimento”, che sarà sostituito con l’espressione “liquidazione giudiziale”;
  • l’abrogazione dell’istituto della dichiarazione di fallimento d’ufficio dalla disciplina dell’amministrazione straordinaria delle grandi imprese in crisi;
  • la riforma dovrà distinguere i concetti di stato di crisi e di insolvenza: quest’ultima rimarrà tale, mentre la crisi sarà configurata come probabilità di futura insolvenza;
  • l’adozione di un unico modello processuale per l’accertamento dello stato di crisi o di insolvenza del debitore, che ricalchi la procedura per la dichiarazione di fallimento attualmente disciplinato dall’art. 15 L.F., con caratteristiche di particolare celerità, anche in fase di reclamo contro il provvedimento che dichiara la crisi o l’insolvenza;
  • l’applicazione del modello processuale unico a tutte le categorie di di debitori: persone fisiche o giuridiche, enti collettivi, consumatori, professionisti o imprenditori che esercitano attività commerciale, artigianale o agricola. Restano esclusi soltanto gli enti pubblici.
  • l’individuazione dell’autorità giudiziaria competente per territorio in base alla nozione di “centro degli interessi principali del debitore”;
  • la trattazione prioritaria alle proposte volte a superare la crisi assicurando la continuità aziendale, mentre si ricorrerà alla liquidazione giudiziale solo se manca la proposta di un’idonea soluzione alternativa;
  • semplificare e uniformare la disciplina dei vari riti speciali previsti dalle disposizioni in materia concorsuale;
  • notifiche via pec nei confronti del debitore professionista o imprenditore agli indirizzi risultanti dal registro delle imprese o da INI-PEC;
  • riduzione di costi e durata delle procedure concorsuali, riduzione delle ipotesi di prededuzione, responsabilizzazione degli organi di gestione;
  • maggiore specializzazione dei giudici addetti alle procedure concorsuali;
  • istituzione di albo di soggetti cui affidare incarichi di gestione o di controllo nell’ambito delle procedure concorsuali, con specifici requisiti di professionalità, indipendenza ed esperienza;
  • conciliare le procedure di gestione della crisi e insolvenza dei datori con la tutela dell’occupazione e del reddito dei lavoratori

 

Riforma della crisi di impresa e dell'insolvenza
Riforma della crisi di impresa e dell’insolvenza

crisi impresa DDL n. 2681_RELAZIONE

crisi impresa DDL n. 2681_SENATO

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